{"id":25,"date":"2026-06-13T09:55:08","date_gmt":"2026-06-13T07:55:08","guid":{"rendered":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/2026\/06\/13\/le-infezioni-rimangono-una-minaccia-maggiore-per-i-bambini-nel-mondo\/"},"modified":"2026-06-13T09:55:33","modified_gmt":"2026-06-13T07:55:33","slug":"le-infezioni-rimangono-una-minaccia-maggiore-per-i-bambini-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/2026\/06\/13\/le-infezioni-rimangono-una-minaccia-maggiore-per-i-bambini-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Le infezioni rimangono una minaccia maggiore per i bambini nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;`html<\/p>\n<h1>Le infezioni rimangono una minaccia maggiore per i bambini nel mondo<\/h1>\n<p>Nel 2021, le malattie infettive causate da batteri e virus hanno provocato pi\u00f9 di un milione di decessi tra i bambini da 0 a 14 anni in tutto il mondo. Tra queste malattie, i disturbi digestivi sono in testa con oltre 600.000 morti, seguiti dalle infezioni delle vie respiratorie inferiori e dalle meningiti. Il batterio <em>Streptococcus pneumoniae<\/em> \u00e8 il pi\u00f9 letale, responsabile di 173.000 decessi, e domina in 18 delle 21 regioni studiate, con i tassi pi\u00f9 alti osservati in Oceania. \u00c8 anche la principale causa di disabilit\u00e0 e di perdita di anni di vita in buona salute, cos\u00ec come il rotavirus, che colpisce soprattutto i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>Le regioni meno sviluppate, in particolare l\u2019Africa subsahariana, sopportano il peso pi\u00f9 gravoso. I neonati sono i pi\u00f9 colpiti, con rischi accresciuti durante la prima settimana di vita. I maschi subiscono un impatto pi\u00f9 significativo rispetto alle femmine, una differenza che potrebbe essere spiegata da vulnerabilit\u00e0 biologiche. Le infezioni da <em>Klebsiella pneumoniae<\/em> sono particolarmente pericolose per i neonati, mentre <em>Streptococcus pneumoniae<\/em> diventa la minaccia principale dopo il periodo neonatale.<\/p>\n<p>Le proiezioni per il 2050 indicano un calo generale di queste malattie, ma alcune, come le infezioni respiratorie causate da <em>Mycoplasma pneumoniae<\/em>, le meningiti provocate da <em>Neisseria meningitidis<\/em> o ancora i disturbi digestivi legati a batteri come <em>Salmonella<\/em> e al norovirus, dovrebbero rimanere sfide maggiori. Questo calo disuguale si spiega in parte con il miglioramento delle condizioni socio-economiche, misurate da un indicatore che combina reddito, istruzione e tasso di fecondit\u00e0. Pi\u00f9 questo indicatore \u00e8 alto, pi\u00f9 il peso delle malattie diminuisce, tranne che per i maschi, dove il legame \u00e8 meno chiaro.<\/p>\n<p>I vaccini hanno gi\u00e0 permesso di ridurre forte la mortalit\u00e0 legata a patogeni come <em>Haemophilus influenzae<\/em>, ma la loro efficacia varia a seconda delle regioni. Nei paesi a basso reddito, la copertura vaccinale rimane insufficiente e l\u2019emergere di ceppi resistenti agli antibiotici complica ulteriormente la lotta contro queste infezioni. Le cure prenatali e le misure igieniche nei servizi di neonatologia potrebbero giocare un ruolo chiave per limitare le trasmissioni.<\/p>\n<p>Le differenze tra maschi e femmine si osservano in quasi tutte le categorie di malattie, con un peso sistematicamente pi\u00f9 elevato per i primi. Ci\u00f2 potrebbe essere legato a differenze immunitarie o anatomiche, anche se le ragioni esatte restano ancora da chiarire. Le regioni pi\u00f9 povere, dove l\u2019accesso all\u2019acqua potabile e alle cure \u00e8 limitato, continuano a pagare il tributo pi\u00f9 pesante, in particolare di fronte alle malattie digestive.<\/p>\n<p>Le previsioni suggeriscono che, senza sforzi aggiuntivi, alcune infezioni potrebbero addirittura riapparire, in particolare a causa dell\u2019antibiotico-resistenza o di lacune nelle campagne di vaccinazione. Le strategie future dovranno quindi combinare vaccinazione, prevenzione delle infezioni nei neonati, gestione razionale degli antibiotici e rafforzamento dei sistemi sanitari per ridurre queste disuguaglianze persistenti.<\/p>\n<p>&#8220;`<\/p>\n<hr>\n<h2>Cr\u00e9dits<\/h2>\n<h3>\u00c9tude source<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s15010-026-02863-2\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s15010-026-02863-2<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Global, regional, and national burden of pathogen-attributable infectious diseases in children by age and sex, 1990\u20132021: a systematic analysis<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Infection<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Xin Zhao; Zenghou Liu; Yanwei Wang; Yanhua Wang; Wendi Zhang; Xiaoxin Wang; Dalu Song; Zhuohui Zhao; Xin Liu<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;`html Le infezioni rimangono una minaccia maggiore per i bambini nel mondo Nel 2021, le malattie infettive causate da batteri e virus hanno provocato pi\u00f9 di un milione di decessi tra i bambini da 0 a 14 anni in tutto il mondo. 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