{"id":31,"date":"2026-06-23T09:20:26","date_gmt":"2026-06-23T07:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/2026\/06\/23\/i-disturbi-dello-sviluppo-colpiscono-fortemente-i-bambini-piccoli-di-famiglie-migranti\/"},"modified":"2026-06-23T09:21:00","modified_gmt":"2026-06-23T07:21:00","slug":"i-disturbi-dello-sviluppo-colpiscono-fortemente-i-bambini-piccoli-di-famiglie-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/2026\/06\/23\/i-disturbi-dello-sviluppo-colpiscono-fortemente-i-bambini-piccoli-di-famiglie-migranti\/","title":{"rendered":"I disturbi dello sviluppo colpiscono fortemente i bambini piccoli di famiglie migranti"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;`html<\/p>\n<h1>I disturbi dello sviluppo colpiscono fortemente i bambini piccoli di famiglie migranti<\/h1>\n<p>I disturbi dello sviluppo nei bambini, che interessano il cervello e le sue funzioni, possono compromettere duraturamente la crescita. Si manifestano con difficolt\u00e0 motorie, cognitive, sociali o emotive. Un\u2019analisi recente rivela che questi disturbi sono particolarmente frequenti nei bambini di famiglie migranti o rifugiate che vivono in paesi occidentali ricchi.<\/p>\n<p>Tra i bambini in et\u00e0 prescolare provenienti dall\u2019immigrazione, i disturbi della coordinazione e del movimento interessano tra il 4,6% e il 29,8% dei casi. I problemi di vista o udito colpiscono quasi il 20%, con una prevalenza pi\u00f9 elevata nelle bambine che nei bambini. I ritardi del linguaggio e della parola interessano invece tra il 5,8% e il 18,2% dei bambini, con i maschi pi\u00f9 spesso colpiti. Le disabilit\u00e0 intellettive, meno diffuse, variano dallo 0,8% al 7,4%.<\/p>\n<p>L\u2019autismo, uno dei disturbi pi\u00f9 studiati, presenta una prevalenza media del 28% in questi bambini, secondo i dati disponibili. In alcuni casi, si accompagna a una disabilit\u00e0 intellettiva, con tassi che vanno dallo 0,22% al 19,2%. Questi numeri evidenziano differenze significative rispetto alla popolazione generale, dove l\u2019autismo colpisce circa l\u20191%-2% dei bambini.<\/p>\n<p>Le ragioni di queste differenze sono molteplici. Le famiglie migranti incontrano spesso ostacoli nell\u2019accesso alle cure e alle diagnosi. Le barriere linguistiche, culturali o economiche ritardano il rilevamento precoce. Inoltre, gli strumenti di valutazione non sono sempre adatti alla diversit\u00e0 delle origini e delle lingue. I bambini di migranti possono anche subire condizioni di vita pi\u00f9 difficili, come un accesso limitato all\u2019istruzione o a ambienti stimolanti, il che aggrava i rischi.<\/p>\n<p>I disturbi dello sviluppo non individuati precocemente possono portare a conseguenze gravi: insuccessi scolastici, isolamento sociale, difficolt\u00e0 professionali o problemi di salute mentale. Un intervento precoce migliora invece le competenze cognitive, motorie e sociali. Riduce anche i costi per le famiglie e la societ\u00e0.<\/p>\n<p>Questa analisi evidenzia una mancanza evidente di dati precisi. Pochi studi si concentrano sui bambini di migranti o rifugiati, e quelli esistenti utilizzano metodi vari, il che rende difficile il confronto. I ricercatori chiedono studi pi\u00f9 rigorosi, con strumenti standardizzati e campioni rappresentativi. Sottolineano anche la necessit\u00e0 di formare meglio i professionisti della salute a riconoscere questi disturbi in popolazioni con profili vari.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 pubbliche potrebbero agire rafforzando gli screening sistematici fin dall\u2019ingresso a scuola. Strumenti adattati alle differenze culturali e linguistiche faciliterebbero la diagnosi. Il coinvolgimento di interpreti e una maggiore sensibilizzazione dei medici alle realt\u00e0 delle famiglie migranti sono inoltre essenziali. Queste misure permetterebbero di ridurre le disuguaglianze nell\u2019accesso alle cure e di migliorare il futuro di questi bambini.<\/p>\n<p>&#8220;`<\/p>\n<hr>\n<h2>Cr\u00e9dits<\/h2>\n<h3>\u00c9tude source<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s40489-026-00571-z\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s40489-026-00571-z<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Prevalence of Neurodevelopmental Disorders Among Preschool Children of Migrants and Refugees in High-Income Western Countries: A Systematic Review and Meta-analysis<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Review Journal of Autism and Developmental Disorders<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Kh Shafiur Rahaman; Caroline Mills; Resom Berhe Gebremariam; James Rufus John; Mythily Subramanium; Kanchana Ekanayake; Valsamma Eapen; Amit Arora<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;`html I disturbi dello sviluppo colpiscono fortemente i bambini piccoli di famiglie migranti I disturbi dello sviluppo nei bambini, che interessano il cervello e le sue funzioni, possono compromettere duraturamente la crescita. Si manifestano con difficolt\u00e0 motorie, cognitive, sociali o emotive. Un\u2019analisi recente rivela che questi disturbi sono particolarmente frequenti nei bambini di famiglie migranti&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/2026\/06\/23\/i-disturbi-dello-sviluppo-colpiscono-fortemente-i-bambini-piccoli-di-famiglie-migranti\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">I disturbi dello sviluppo colpiscono fortemente i bambini piccoli di famiglie migranti<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,4,3],"tags":[],"class_list":["post-31","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internazionale","category-salute","category-societa","entry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32,"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31\/revisions\/32"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/theinternationaljournal.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}